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martedì 28 settembre 2010

Nostalgie. Scoperta.




A fare orienteering siete tu il bosco la mappa e la bussola. Una torcia se è notte, come quando alla tua prima volta ti liberano nella foresta svedese. E rumori. C'è il rumore del respiro che si ingrossa e diventa fiatone e ansimi e ci sono il respiro e le gambe di altri, ombre che incroci nella foresta, ombre colorate come altre orienteerers o piccole e pelose come lepri e scoiattoli. Grandi e pelose e chissà se artigliate non mi sono capitate ancora, per fortuna, come neanche i fischi perchè sei persa e infortunata, magari senza pila ed è notte.
Poi altri rumori, crack perchè calpesti rami spezzati e radici, tagli in mezzo alla foresta perchè tenere la direzione fa più sfida che controllare le intersezioni sul sentiero, e poi è molto più divertente, sopratutto se piove e tutto è scivoloso e la tua faccia è striata da pioggia e sudore e fango. Poi c'è swash-ciack-chac delle paludi e i gemiti per i rovi che si conficcano nelle gambe, che magari tiri via solo molto dopo, magari ore dopo, in treno per Brussel, quando ti guardi le gambe e sembra che ti abbiano torturato e sorridi.
E poi c'è il suono della risata della ragazza rossa e italiana, quando trova il primo control, su sulla collinetta, e mi diverto così tanto.

lunedì 14 settembre 2009

Mi presento confusa

Carta.


Forse l'amore più viscerale. Carta libri oggetto libro restauro acquerelli miniature illustrazioni pastelli sfumature buchi bianchi creazioni cartone tela vinavil carta da pacchi giornali incollati caffè pennello canalette fettuccia catenella rilievo spago telaio cannella e fette d'arancia. Carta. Libri. Parole.

Parole suono senso storia odore inchiostro inconscio imparo.


Ricordo la frase che chiudeva il trailer di Cento Chiodi. Tutti i libri del mondo non valgono un caffè, con un amico.

Di quel film ricordo l'atmosfera semplice, lentissima, della vita nuova. Mille film li ho amati (anche, soprattuto, solo) per l'atmosfera delle persone. le fate ignoranti e shortbus, saturno contro e lost in translation e agata e la tempesta. Mille altri, chissà perché cito questi cinque. Che poi mi è rimasta una sensazione e non so se ancora mi piacerebbero, se mi siano piaciuti allora.

Voglia di persone.

Anche filtrate, teatro e corpi e illustrazioni, ma persone e arricchirmi. Colore, Sbloccare, continuare a sentire, ricerca, Mi fa bene


Primo post intimo e irritante.

Forse in linea con la linea di me ultimamente (non che badi molto alla linea, ultimamente. Ma parlo del dentro). Ascoltarmi e buttarmi fuori.

Un post in un posto per me, anche se poi lo leggete voi.


che strana cosa un blog. Mi accogliete dentro gli occhi, giù per le pupille fino ai nervi e il cervello e forse più in là il cuore e l'anima o quello che c'è laggiù, però in realtà sono io che vi accolgo nella mia testa perché vi penso quando vi scrivo, alcuni, a turno, e vi mostro pensieri. Come una slideshow, adesso.


non astenetevi, perditempo