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domenica 16 gennaio 2011

lunedì 14 dicembre 2009

Ricette di cucina appiccicosa

Procurarsi della vinavil secca da chi inconsapevole la vuole gettare via (asili, scuole elementari, cassetti dimenticati, soffitte, compagni di corso, cartolerie in chiusura, amici).
Aggiungere acqua tiepida.
Mescolare.
Servire diluita a piacere.

La foto è una gentile concessione di Alice. All rights reserved.

mercoledì 18 novembre 2009

Vinavil

Oggi ho ricominciato a cucire fogli di carta
(Carta bianca, ritaglio misuro tratteggio mi pungo ricucio.

Cartone, colore, ritaglio, rivesto, la colla, combacio.

Poi preparo il pacchetto, che è la mia parte preferita)

lunedì 14 settembre 2009

Mi presento confusa

Carta.


Forse l'amore più viscerale. Carta libri oggetto libro restauro acquerelli miniature illustrazioni pastelli sfumature buchi bianchi creazioni cartone tela vinavil carta da pacchi giornali incollati caffè pennello canalette fettuccia catenella rilievo spago telaio cannella e fette d'arancia. Carta. Libri. Parole.

Parole suono senso storia odore inchiostro inconscio imparo.


Ricordo la frase che chiudeva il trailer di Cento Chiodi. Tutti i libri del mondo non valgono un caffè, con un amico.

Di quel film ricordo l'atmosfera semplice, lentissima, della vita nuova. Mille film li ho amati (anche, soprattuto, solo) per l'atmosfera delle persone. le fate ignoranti e shortbus, saturno contro e lost in translation e agata e la tempesta. Mille altri, chissà perché cito questi cinque. Che poi mi è rimasta una sensazione e non so se ancora mi piacerebbero, se mi siano piaciuti allora.

Voglia di persone.

Anche filtrate, teatro e corpi e illustrazioni, ma persone e arricchirmi. Colore, Sbloccare, continuare a sentire, ricerca, Mi fa bene


Primo post intimo e irritante.

Forse in linea con la linea di me ultimamente (non che badi molto alla linea, ultimamente. Ma parlo del dentro). Ascoltarmi e buttarmi fuori.

Un post in un posto per me, anche se poi lo leggete voi.


che strana cosa un blog. Mi accogliete dentro gli occhi, giù per le pupille fino ai nervi e il cervello e forse più in là il cuore e l'anima o quello che c'è laggiù, però in realtà sono io che vi accolgo nella mia testa perché vi penso quando vi scrivo, alcuni, a turno, e vi mostro pensieri. Come una slideshow, adesso.


non astenetevi, perditempo